Formazione digitale: no ai corsi-mattone


Tutti nella vita si sono trovati almeno una volta a svolgere (o realizzare, se lo fate per lavoro) un corso- mattone.
I corsi-mattone non sono definiti tali per la loro complessa realizzazione tecnica o per l’ingente molte di lavoro, bensì a causa del fatto che sono composti da un unico, pesante pacchetto, o capitolo che dir si voglia.
Con audio.
Filmati.
Animazioni.
Interazioni.
E mediamente più di un centinaio di pagine.

Quando un committente mi contatta per un lavoro di questo tipo, cerco sempre di spiegare quali sono i vantaggi dello spezzare un unico corso in tanti capitoli più brevi e più leggeri, da collegare poi tra di loro a livello di piattaforma.

I formati brevi e leggeri sono preferibili nei corsi e-learning

Ecco una serie di buoni motivi per cui realizzare un corso mattone in ambito di formazione digitale non funziona e non conviene a nessuno:

  • Lato sviluppo, ogni minima integrazione o modifica necessita di un tempo molto lungo, sia per il caricamento che per il salvataggio. Questo allunga i tempi di rilascio;
  • Ogni errore si ripercuote su tutte le pagine. Unire più pezzi alla fine e isolare le singole slide per testare è la soluzione, ma significa investire tempo, energie e creare molti intoppi in più. Conviene realizzare da subito pezzi piccoli e autoconsistenti;
  • Lato mobile un corso simile è inutilizzabile, a causa della sua mole e della sua lentezza. Ed è assurdo non tenere conto della fruizione da dispositivi mobili nel 2019;
  • Dal punto di vista dell’apprendimento dell’utente è un suicidio cognitivo. Un conto è affrontare argomenti brevi e spezzati in capitoli logici. Un conto è trovarsi a fare un’ora e passa di corso tutto insieme. Psicologicamente demotivante;
  • Anche a livello di tracciamento dei dati sulla piattaforma non è una scelta vincente. Per la registrazione delle sessioni, entrare e uscire dai singoli capitoli di un corso restituisce un tracciamento più preciso e allontana il pericolo dei time out di sessione.

Il consiglio in fase di progettazione è quindi sempre quello di optare per formati brevi e leggeri.

Gli utenti ringrazieranno.

E-learning design, anche l’occhio vuole la sua parte


Il termine “e-learning design”, nell’ambito della formazione digitale, si riferisce a una serie di attività sinergiche: la struttura dei contenuti, l’interattività, l’integrazione della parte audio, lo studio degli scenari e la cura della parte grafica.

Inutile negarlo: l’estetica di un corso, in mancanza dell’interazione diretta con un docente, costituisce il suo biglietto da visita fondamentale, la prima cosa che colpisce chi lo svolge e un fattore in grado di condizionare enormemente il livello di coinvolgimento.

[dt_quote type=”blockquote” font_size=”big” animation=”none” background=”plain”]Il 90% delle informazioni trasmesse al cervello sono visive e il tuo cervello elabora le immagini 60.000 volte più velocemente delle parole.[/dt_quote]

L’importanza della grafica nel progettare corsi

Esistono due scuole di pensiero contrapposte, per quello che ho sperimentato in questi anni.
Chi si concentra solo sui contenuti e applica i principi dell’apprendimento con rara dimestichezza, ma trascura l’aspetto grafico in quanto superfluo.
Chi invece ritiene che un’estetica accattivante sia la condizione irrinunciabile per catturare l’interesse delle persone, e concentra su essa gran parte dello sforzo a discapito dello studio dei contenuti.

Strano, no?
Vi assicuro che questi due approcci sono spesso in contrapposizione, nonostante la sintesi tra le due scuole sia il compromesso ideale e quello più sensato.

Un corso visivamente divertente, ma studiato male, ovviamente non raggiungerà gli obiettivi formativi. Un corso esteticamente brutto o misero, seppur geniale, sarà poco coinvolgente e non coglierà comunque nel segno: il pensiero corre subito alle quintalate di corsi erogati per la formazione obbligatoria dei vari settori professionali.
Schermate così spoglie e noiose da far passare la voglia ancora prima di iniziare.

Questa considerazione è quella che mi ha spinta a iniziare a studiare Adobe Illustrator e a perfezionare l’uso di Photoshop, oltre che a cercare un bravo grafico da inserire nella rosa dei miei collaboratori.

Che uno sviluppatore e-learning mastichi conoscenze di grafica diventa ancora più fondamentale se considerate che ci sono clienti che non vogliono, o possono, investire parte del budget per pagare un professionista dedicato, o nemmeno uno stock di immagini a pagamento.

Principi di base di design

Quest’infografica riassume alcuni principi fondamentali di design da tenere a mente per un corso e-learning.

Avete notato? La parola d’ordine è “less is more”.

  • niente paura degli spazi bianchi, meglio usare pochi elementi e metterli in risalto
  • non usate più di due font, solitamente per distinguere i titoli dal testo normale
  • niente pagine “chiassose” dal punto di vista cromatico, tre colori sono sufficienti e possiamo giocare con le sfumature
  • immagini di alta qualità, coerenti con il contenuto e soprattutto coerenti tra loro. Stabilite fin dall’inizio se usare illustrazioni o fotografie e non mescolate gli stili. (L’unica eccezione accettabile ritengo sia uno sfondo fotografico per personaggi o elementi illustrati: se ben abbinato lo trovo un contrasto gradevole)
  • per i testi sfruttate gli elenchi puntati – tipo questo – aiutano ad alleggerire i contenuti e a fissare meglio i concetti
  • posizionate gli elementi della pagina in modo ordinato e secondo schemi ricorrenti lungo tutto il corso.

Gli elementi visuali

I contenuti del corso devono mantenere viva l’attenzione e non annoiare. Per questo è importante sfruttare una grande varietà di elementi, orchestrandoli con equilibrio nelle varie pagine.

  • Le animazioni non possono mancare: sincronizzano il testo all’audio evitando l’effetto soporifero della pagina statica e accompagnano i concetti più importanti a video sotto gli occhi degli utenti
  • Scegliete immagini e illustrazioni BELLE (sembra scontato, ma non lo è… vi siete guardati in giro?) e attinenti con il contenuto che descrivono
  • I video vanno utilizzati con parsimonia, a causa della pesantezza, ma sono sempre apprezzati a patto che non siano troppo lunghi
  • Le infografiche sono utilissime per rappresentare visivamente dei dati che, altrimenti, risulterebbero estremamente noiosi e poco incisivi
  • Lo stesso vale per i vari tipi di diagrammi, meglio ancora se animati o interattivi
  • Utilizzate uno o più personaggi che guidino gli utenti lungo il corso: è un’altra scelta vincente, che apre interessanti possibilità di personalizzazione. Possono inoltre rappresentare un punto di riferimento alternativo all’insegnante in carne e ossa. Non dimentichiamo che siamo animali sociali… chi più, chi meno 🙂

Il Mobile Learning

La progettazione di un corso oramai non può ignorare i dispositivi mobili e la grafica si deve adattare di conseguenza.
Web e cellulare sono oramai strettamente vincolati, tanto che la maggior parte di noi usa più il proprio smartphone rispetto a portatili e pc fissi per navigare in rete.
L’e-learning non può fare eccezione e deve darci la possibilità di svolgere i percorsi formativi in qualunque momento garantendo un’esperienza ottimale.

Strumenti come Articulate ci permettono di impacchettare i corsi in modo responsivo al momento della pubblicazione, ma l’errore frequente è quello di non strutturare adeguatamente gli elementi visivi e di navigazione in previsione di utilizzarli anche da schermi molto piccoli e touchscreen.

  • Se usate un template personalizzato, ricordatevi di creare bottoni di navigazione e menu comodi per l’utilizzo da smartphone.
  • Limitate effetti e animazioni eccessivi
  • I contenuti dovranno essere ingabbiati in modo da essere fruibili sia in orizzontale che verticale, lasciando meno spazio alla creatività: per questo è meglio affidare la parte “emozionale” a immagini e video a tutto schermo

Tenete a mente a chi è rivolto il corso e-learning

In questa rapida panoramica spero di avervi offerto spunti e linee guida utili per impostare correttamente il lavoro, o per capire se avete davanti un corso ben realizzato.
Naturalmente le idee e gli elementi che potete sfruttare sono moltissimi. Il miglior consiglio per trarre buone ispirazioni e imparare, è quello di studiare i lavori realizzati da altri esperti del settore o curiosare tra gli archivi di siti come E-learning Heroes di Articulate.

Ricordatevi di mettervi sempre nei panni di chi farà il corso: avere chiaro il target finale e il suo obiettivo di apprendimento è la base di partenza fondamentale per strutturare contenuti efficaci, sia testuali che visivi.